“Per essere chiamate poesia le parole debbono essere incatenate insieme dal ritmo e dalla scansione ma al tempo stesso richiedono pause improvvise, troncature, sospensioni; le frasi poetiche, legate tra loro come i ritornelli delle canzoni, sono continuamente interrotte per l’esigenza di consentire a chi legge le soste necessarie per percepire – e gustare – le emozioni e le sensazioni che le pieghe dei versi contengono e custodiscono, che altrimenti resterebbero celate nella foga della lettura. Le parole di Simone Raffaelli sono piene di anfratti, di rifugi per la riflessione, di nascondigli ricchi di tesori poetici: ne è un esempio la reiterazione di una stessa parola o di una frase, usata con dolce scaltrezza per comunicare un’immagine e al tempo stesso imprimerla e consolidarne la robusta presenza nella narrazione lirica (in cima al vecchio molo, proprio in cima). Stupisce e ammalia, in questi versi in cui non è raro scorgere qualche accenno di rima ben intessuta nel contesto o qualche allitterazione, la presenza omnipervasiva, fin al titolo, dei temi della natura: il trascorrere del tempo è cadenzato dalle stagioni, vive nel tripudio dei colori autunnali la sua esistenza più vistosa ma poi sonnecchia il torpore dell’esistere che pare quasi preludere con serena fatalità all’ineluttabile scadenza (il tempo della neve e della perplessità).” (dalla prefazione della dott.ssa Marcella Malfatti)
EAN
9788832920574
Data pubblicazione
2017 06 24
Lingua
ita
Pagine
72
Tipologia
Libro
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto fare insieme.
Perché può piacerti
, con un tono emotivo e rassicurante.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.