Nonostante tutto, questo è un libro di poesia. Nonostante tutto l’autore canta “la libertà della scuola” perché rivendica “la libertà della scuola” a lui negata. Non si troverà, tuttavia, nelle pagine che seguono, scritte con stile “vario”, ora secco ora, perfino, ridondante, la trattazione serena e meditata, perché straniata e mediata, dalla problematica scolastica in Italia. C’è, invece, immediatezza, sdegno e, talora, rabbia per niente affatto misurata. E di temi così emotivamente argomentati si può e si deve discutere. Ma ciò che risalta è la forma dell’espressione artistica. Il libro è un racconto di vita, della storia dei fatti esteriori e delle vicende interiori, in cui si fissa indelebile la cosiddetta realtà, spietata e imponente agli occhi dello scolaro bambino come dello studente maturo e disilluso. Ma il libro è anche il romanzo lirico e storico del protagonista che vive e scrive per tutti, con il metro della poesia ed il ritmo della prosa, la sua peripezia individuale e sociale. Sicché il testo creativo, la testimonianza e il documento di Di Giacomo offrono un “prosimetro” che, come negli esiti più consapevoli della tradizione letteraria italiana.
EAN
9788832933871
Data pubblicazione
2020 07 24
Lingua
ita
Pagine
159
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
9
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