Esistono ancora i viaggi? Nell’epoca di Ryanair e del muoversi a tutti i costi un romanziere e intellettuale pentito ci racconta sostanze e accidenti del turismo contemporaneo, squadernato davanti ai suoi occhi come una specie di tragicommedia. I luoghi sono quelli, favolosi (stando ai cataloghi), di un’estate infinita che parla la lingua automatica di spiagge ovunque bianchissime e acque implacabilmente turchesi. A passeggio per un giardino botanico dell’Île Maurice o inseguito da una muta di feroci randagi a Bora Bora, avvolto nei riti dell’upper class italiana in trasferta alle Maldive o sprofondato nella calura isterica di Dubai, bagnato dalle acque mitologiche di Surfers Paradise o alla ricerca di un peluche smarrito in mezzo a un branco di gnu in Tanzania, Patriarca non perde mai il focus del suo sguardo: turismo come distopia, storia di grandi scenari e piccoli traumi. «Tropicario italiano» è l’esercizio di un’intelligenza che misura lo stacco tra mondo e catalogo, tra i luoghi e il loro marketing: turismo «egosostenibile», con un occhio al Novecento «viaggiato» da grandi scrittori italiani – Moravia, Pasolini, Soldati, Manganelli – e l’altro alla fotocamera dell’iPhone.
EAN
9788832971002
Data pubblicazione
2020 01 16
Lingua
ita
Pagine
151
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
212
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
14
Peso (gr)
219
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