La santità selvatica, in questo racconto pieno di racconti, è lo straordinario alimento, fatto di fede e di preghiera, ciucciato dall’Assunta con il latte della mamma Raffaella, la donnina trovata nello “Spedale di Arezzo” verso la metà del XIX secolo e finita per caso a Castelnovo di Faltona, tra le montagne del Casentino, nel cuore della Toscana. La bambina, nata nel bosco, frequenta la scuola rude della montagna, ma impara anche un improbabile latino, la lingua della preghiera, così misteriosa, così divina. Nel suo villaggio, l’odore della tana, della famiglia, le dà la stessa pace che prova quando contempla il sacro Monte della Verna, che sarà meta di pellegrinaggi per tutta la vita. Intorno ai dieci anni, inizia la carriera di serva, con il debutto in una porcilaia. Fatta ragazza, arriva a Genova, dove, con i primi guadagni, “affitta” una maestra. Grazie a uno dei tanti miracoli piccini, la sua prima lettera che arriva a Faltona è letta dal parroco come un testo sacro. L’Assunta sposa un uomo buono. Le due guerre ne acuiscono intelligenza e amore: trova sempre il necessario per la famiglia, ma pensa soprattutto al vuoto delle anime e delle dispense altrui.
EAN
9788832981377
Data pubblicazione
2019 10 03
Lingua
ita
Pagine
164
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto spiritualità, religione e meditazione.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti e chi cerca riflessione spirituale, con un tono riflessivo e essenziale.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.