Ventotto sintetiche schede biografiche che ricostruiscono la lunga – e per certi versi commovente – marcia delle donne attraverso la società patriarcale, per conquistarsi il diritto a una forma di comunicazione della propria identità quale l’espressione artistica. Ventotto vicende biografiche diverse, svoltesi in tempi diversi, eppure accomunate dai costanti ostacoli che la società al maschile ha posto alla loro piena affermazione. Per cui ripercorrerne le storie significa riflettere sull’immensa dissipazione, il dispendio di talento, intelligenza, sensibilità – al limite – abilità manuale che è stato perpetrato. Millenario. Da cui la conseguente considerazione di quali meraviglie l’umanità sia stata privata dal perdurare di un’assurda marginalizzazione. Soprattutto alla luce delle bellezze di cui – ciò nonostante – le nostre ventotto artiste ci hanno fatto dono. Eroicamente. Quel dono che impone ampie contropartite, almeno nei termini del riconoscimento. Quell’azione di giustizia in nome dell’arte, alla quale “Il museo che non c’è” intende essere un primo – doveroso – viatico.
EAN
9788832982930
Data pubblicazione
2021 12 13
Lingua
ita
Pagine
237
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
250
Larghezza (mm)
210
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