No copy, no party. Memorie e rivoluzioni del giudice anticopyright

Il giudice-artista Francione ha assunto la fama di giudice rivoluzionario per la sua posizione anticopyright. Il 15 febbraio 2001 (erano i tempi di Napster), assolse per stato di necessità quattro extracomunitari accusati di avere violato il copyright vendendo per strada compact disk contraffatti. La sentenza gli procurò un'interrogazione parlamentare e un’azione disciplinare del ministro Castelli dalla quale il CSM lo prosciolse “riaffermando la piena libertà e indipendenza dei giudici, sottoposti per Costituzione solo alla legge e non ai ministri”. In questo saggio Francione ricorda quella sentenza che sconquassava il diritto d’autore, prendendo atto che è stato travolto dalla nuova tecnologia. Ci spiega in maniera chiara e scorrevole, anche per i non addetti ai lavori, la sua rivoluzione anticopyright in nome di una proprietà intellettuale ridotta ai minimi termini, in quanto non più patrimonio del singolo ma all’origine dell’intera Umanità. Alla fine il libro è un inno per una costituzionale arte libera e gratuita per tutto il mondo sul modello dilagante di internet.

EAN

9788833002330

Data pubblicazione

2021 03 30

Lingua

und

Pagine

164

Edizione

2

Tipologia

Libro in brossura

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