La periferia non è più periferica. Marx scorgeva negli strati infimi della società soltanto "una fascia putrefatta", al di fuori della struttura produttiva e distributiva dei beni, e quindi neppur sfruttabile. Per Herbert Marcuse, il celebre autore di "L'uomo uni-dimensionale", la «fascia sociale putrefatta» di Marx, appunto grazie alla sua totale esclusione, costituiva la materia prima per la rivoluzione contro il sistema capitalistico nelle sue forme più avanzate. Due concezioni, essenzialmente ideologico-fideistiche, che solo la ricerca sul campo è in grado di analizzare criticamente. Il mondo periferico è socialmente escluso, ma ha un ruolo potenzialmente fondamentale. La stessa globalizzazione commerciale, avida di nuovi mercati, nel prossimo avvenire ne avrà sempre più bisogno. La rivalutazione del mondo periferico è l'unica via per bloccare la contraddizione strutturale fra sovrapproduzione per massimizzare il profitto e sottoconsumo a causa dei bassi salari e dell'esclusione sociale.
EAN
9788833050201
Data pubblicazione
2018 01 31
Lingua
ita
Pagine
144
Tipologia
Libro in brossura
Peso (gr)
120
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