Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Questo secondo volume dedicato da Antonio Martina alla Medea di Euripide comprende una nuova edizione critica della tragedia: a un’ampia prefazione con la descrizione dei codici e delle edizioni precedenti, segue il testo, corredato da un considerevole apparato critico e dei loci similes e da un’appendice riservata alle congetture e ai versi espunti o considerati di sospetta autenticità dalla critica; chiudono il volume le fonti relative alla Medea di Neofrone e il testo degli scolî secondo le edizioni di Schwartz e Daitz.
Questo secondo volume dedicato da Antonio Martina alla Medea di Euripide comprende una nuova edizione critica della tragedia: a un’ampia prefazione con la descrizione dei codici e delle edizioni precedenti, segue il testo, corredato da un considerevole apparato critico e dei loci similes e da un’appendice riservata alle congetture e ai versi espunti o considerati di sospetta autenticità dalla critica; chiudono il volume le fonti relative alla Medea di Neofrone e il testo degli scolî secondo le edizioni di Schwartz e Daitz.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.