Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Alle quattordici e quarantacinque di giovedì 10 gennaio 2008, Gian, un ingegnere elettronico dì cinquantadue anni, CEO presso la sede italiana di una grande multinazionale, viene licenziato. Sono bastate nove parole per cambiargli la vita. Adesso trascorre le sue giornate nell'ossessione di trovare un nuovo lavoro; tra e-mail senza risposta e colloqui inconcludenti, vicino al fallimento e alla depressione, troverà soprattutto in sua moglie, Valérie, e nei suoi figli la forza per rialzarsi.
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