Una storia da seguire con facilità
Mario incontra Rachele, ma il corpo di donna che si insinua nei suoi sogni notturni o in quelli a occhi aperti è un altro, sempre lo stesso. Per questo motivo scrive a Virginia di albe, rintocchi e lune piene. Davanti a caffè amari e luoghi da collezionare, quasi fosse un flusso di coscienza, compone per lei delle lettere che non devono mai superare le venti righe e in cui il passato diventa presente. Mario e Virginia sono scarafaggi distanti: uno pedina, l’altra si infila nel tempo futuro. La corsa vana e la meta intangibile saranno mille pezzi di vetro ed eterna ossessione.
Dentro trovi soprattutto storia di personaggi, relazioni e vita quotidiana.
Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.