Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Pietro non desidera altro che morire alle sue condizioni, ma neanche nel 2055 questo è possibile. È così che questo ottuagenario si trova a trascinare il suo androide su una nave da crociera, determinato a buttarsi dal ponte più alto a cui riuscirà ad avere accesso e disperdersi in mare. Ma la vita riserva sempre degli imprevisti, in questo caso incarnati nell'animatrice Teresa, la quale non sembra avere nulla di meglio da fare che chiacchierare con lui. Pietro si ritrova così costretto, lui che della vita non vuole saperne più niente, a condividere la sua con una perfetta sconosciuta.
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