Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L’anima di Ripalta è la Beppa, che tornando dai campi si toglie gli stivali, guarda sua nipote, sorride. È la saggezza infantile di Elia, le cui radici si espandono tra i carruggi stretti e i passaggi ripidi. È Leandro, al quale il mare è rimasto negli occhi. È Arturo, che sfida i bambini a guardare nel buio fitto e spaventoso della stalla. È la Dora, che ha sempre una moka pronta sui fornelli. È la vita divisa a metà della signora Trinci, sempre al confine, abitante e ospite allo stesso tempo. È la chioma folta e grigia di Giuseppe, che ondeggia come i campi al vento. Ripalta è viva finché sono vive le sue storie.
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