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Samsara significa letteralmente "ruota del ciclo di morte e rinascita". All'inizio del romanzo la protagonista, Elisa, viene descritta nella prima metà del Novecento in Italia e in seguito a interruzioni evidenziate da esperienze traumatiche o sogni, ritorna al passato (remoto): prima nell'Inghilterra della metà dell'Ottocento, poi in India, dove viene a contatto con la società teosofica, poi nell'Ungheria del Seicento e infine tornare nuovamente al presente. Sebbene il titolo si riferisca alla reincarnazione, nel testo non vi sono influenze fantasy bensì il modello letterario dell'autrice si rifà alla Virginia Woolf del romanzo "Orlando".
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