L'Europa si vanta di un impegno senza precedenti a favore dell'uguaglianza, e nel farlo pretende l'assimilazione e normalizzazione dell'Islam alle nostre culture. E un percorso multiculturale europeo che sfida le radici cristiane dell'Europa: in questo modo l'immigrazione appare solo come una colonizzazione operata nel profondo sud. È l'Europa dei popoli e dei populismi, che accoglie e che respinge, madre e matrigna, talmente odiata da rendere preferibile l'abbandono. Nel conflitto ucraino è politicamente assente e invece di riconoscere i propri guai trasferisce la propria frustrazione sulla Russia con opinabili narrazioni antagonistiche. Il mondo cambia e gli Stati Uniti avanzano con buona pace dell'Unione. Quest'Europa va disfatta e ricostruita come autonoma attrice globale, liberandosi da ogni forma d'imperialismo americano. Serve un'Europa politica per superare il nazionalismo e per la costruzione della pace nel mondo con e tra le persone. L'emancipazione è il riconoscimento di un'autorità dei sofferenti. Solo così il Cristianesimo porterebbe la sua sensibilità verso la sofferenza e la sua visione della giustizia.
EAN
9788833304731
Data pubblicazione
2024 03 21
Lingua
ita
Pagine
296
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
24
Larghezza (mm)
17
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