Indizi, ritmo e tensione narrativa
Cantabile e dal passo non di rado guascone, la scrittura di Cateno Tempio è forse anche un invito alla danza che questi rivolge al lettore e alla poesia del Novecento. Le cose e gli amori, le estasi possibili e la giovinezza, vanno via senza ragione o mistero apparenti. Postumi ad ogni istante e ad ogni bicchiere, ne subiamo l’assenza di tragedia e di senso, la deriva senza naufragio in un tempo che dipana se stesso tra sesso, scrittura, libri, lavoro, bar e spazi dimessi di nonne Felicite favolose cubiste. Dolenti e sornioni, ne facciamo canzone al modo di Buscaglione, di Majakovskij, di Ripellino. Cateno, intendo, dice io per intendere noi.
Dentro trovi soprattutto mistero, investigativo e suspense.
Può funzionare bene per chi ama i misteri e lettori di thriller, con un tono coinvolgente e scorrevole.
Funziona bene per lettori che cercano suspense, curiosità e una progressione narrativa abbastanza tesa da reggere il ritmo della lettura.