Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Raso rosso è una raccolta di racconti dall’inconsueto stile narrativo – perlopiù gotici – che con una precisione geometrica unisce al racconto classico visioni succinte e crude dal linguaggio accesamente realistico, ma che risultano allucinate e cariche di mistero. I racconti veri e propri hanno invece prevalentemente un andamento di eleganza e compostezza classica, seppure sospesi, quasi senza eccezione, tra l’onirico e il macabro; gli ascendenti letterari sono, tra gli altri: Poe, Hoffmann, Lovecraft, Kafka, Karel Čapek e Buzzati.
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per chi ama i brividi e lettori horror, con un tono coinvolgente e teso.
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.