Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Pensarsi albero e collocare le proprie radici in mare. Un raccolto di poesie, foglie adagiatesi su di un percorso dove l’uno si riconosce tale grazie al tutto che lo comprende, dove passano treni rapidi su binari strani e si spalancano finestre sul cielo, dove la pietra ritorna al mare e il fumo si infrange sulla pietra; dove sussulta in forme sempre diverse quello spavento fragile che anticipa di un istante l’onda piena dell’emozione. “Non servono occhi / per sentirsi / nello stesso istante”.
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