Perché esistono musiche allegre o tristi, enigmatiche o inquietanti? Com’è possibile attribuire un connotato emotivo – e quindi umano – a qualcosa di intangibile e inanimato come un oggetto sonoro? Cosa abbiamo davvero in comune con i suoni complessi? A queste domande tenta di rispondere uno psichiatra con un debole per la musica, e che da giovane aveva studiato per diventare direttore d’orchestra. Facendo ricorso a elementi di neurofisiologia, matematica e armonia – discipline molto più affini di quanto non si creda – il libro indaga il rapporto strettissimo tra il nostro sistema nervoso e la musica. Racconta la straordinaria analogia tra le funzioni cerebrali e la fisica dei suoni, e la capacità di questi ultimi di assecondare il funzionamento del cervello aiutandolo a perseguire lo scopo principale di ogni sua attività: accrescere la sua conoscenza del mondo e garantire la sopravvivenza. Questo è il motivo per cui la musica ci piace così tanto e per cui «se non smettessimo di ascoltarla, probabilmente non moriremmo mai».
EAN
9788833535746
Data pubblicazione
2021 05 13
Lingua
ita
Pagine
164
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
142
Larghezza (mm)
212
Spessore (mm)
12
Peso (gr)
242
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Penso dunque suono. Un piccolo saggio sul carattere musicale delle emozioni—