Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
C’è l’apocalisse di un mondo, in realtà non molto lontano da quello attuale, dove l’uomo combatte se stesso ed il male da lui stesso creato, male che diventa un’eredita tramandata ai figli che la esercitano fin da piccoli in atti di bullismo. C’è l’angoscia ma anche la tenacia di chi si trova, suo malgrado, a combattere una guerra che non avrebbe voluto, una guerra ai soprusi, al potere arrogante e alla sopraffazione dell’uomo sull’uomo, del forte sul debole. C’è l’amicizia tradita e pugnalata alle spalle e quella pura, ma che “non si può”, di due ragazzi colpevoli solo di essere figli di padri che combattono su barricate contrapposte.
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