Nell’epoca del politicamente corretto, dove i media sembrano voler diluire le disuguaglianze in nome d’una malintesa percezione, chi nota le differenze e le denuncia, chi evoca le tragiche evenienze della Patria si sente ricordare che sono faccende vecchie, mentre ci si deve concentrare sul presente. In questo romanzo, Vaccari ci ricorda invece che si può denunciare l’ipocrisia indifferenziata, le differenze dovute al censo, al livello diistruzione e persino al colore della pelle. Il maestro Allegretti impone ai suoi figli di tenere a mente e, anzi, di trascrivere in una sorta di registro, quanto di giusto e di sbagliato vi sia nelle cose che accadono e quanto lontano sia il compimento della giustizia umana. Uomo di parte, il maestro prende sempre posizione, si corregge, inneggia a Stalin e poi si ravvede, infierendo con grandi freghi rossi sui quaderni che i figli hanno redatto sotto dettatura. Vestendo gli abiti scomodi del maestro, Vaccari vuoledirci che i segni non cancellano le azioni degli uomini ma contribuiscono anch’essi a innalzare il monumento alla pericolosa variabilità delle idee che ha portato alle grandi tragedie novecentesche.
EAN
9788833566580
Data pubblicazione
2024 12 17
Lingua
ita
Pagine
424
Tipologia
Libro in brossura
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