Perché di questo libro? Per immergersi nel regno de Il Principe del Pinocchio, dove Pinocchio diventa l’emblema della fantasia, del narrare fantastico: egli infatti è, al contempo, il principe e il regno stesso. Indissolubilmente. Senza distinzion ealcuna. L’autore sceglie di servirsi di una scrittura anch’essa particolare, sincretica, ove prosa e poesia si fondono senza alcuna distinzione di generi letteraric ome è giusto che sia nel regno della Fantasia, che è essenzialmente Libertà e dove è la forza della Parola/Verso a imporsi come strumento insostituibile di Liberazione. Un omaggio al grande Gianni Rodari strizzando l’occhio a Toti Scialoja e Nico Orengo. Regno in cui appaiono mutati gli originali rapporti tra uomini, animali e cose e all’ordine sociale e naturale, dato per invariabile, subentraun nuovo ordine fantastico. Ed è così che incontriamo la Gioia che sorride al Dolore; la Fantasia che consegna all’Errore le chiavi del suo regno; l’Ae la Zeta che si scambiano di posto; il gatto che impara ad abbaiare assiemeai suoi amici cani; il lupo e l’agnello che si abbeverano insieme; i pesci che imparano a sciare ed i fiori a nuotare tra le onde...
EAN
9788833566641
Data pubblicazione
2024 12 17
Lingua
ita
Pagine
58
Tipologia
Libro in brossura
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