Una storia da seguire con facilità
Questo piccolo libro è un viaggio vivo, come solo il sangue, che in alcuni passaggi ricorda l’Esodo o i Salmi della Bibbia, persino l’Apocalisse, con il rimando alla paura e al terrore prima della battaglia. Solo che qui non ci sarà (del resto non è nemmeno invocato) alcun intervento divino. È anche un viaggio interiore che si percorre “rammentando la leggenda dantesca” mentre intorno si susseguono le stagioni di un mondo contemporaneo colpevolmente distratto di fronte a “una leggenda senza storia”, ad un genocidio che ha reso gli Armeni “ospiti inattesi del nulla”...
Dentro trovi soprattutto paura, soprannaturale e angoscia crescente.
Può funzionare bene per studenti e chi ama i brividi, con un tono teso e inquietante.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.