Lo stupro e l'arte. Riflessioni sulla violenza patriarcale rappresentata in alcuni capolavori dell'arte e riprodotta in modo opinabile nel logo o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi
Molti capolavori dell’Arte sono ispirati a leggende o a racconti mitologici che narrano di inganni, violenze e stupri messi in atto da divinità maschili a danno di ninfe o ignare fanciulle. Per fare qualche esempio: Apollo eDafne, Zeus e Europa, il ratto di Proserpina, Leda e il cigno e molte altre opere ancora Quando nei musei ammiriamo la bellezza artistica e la perfezione di queste opere, spesso ci allontaniamo dal totale messaggio che esse racchiudono. La violenza sulla figura femminile ha radici nel modello e nella cultura patriarcale da cui proveniamo. La mitologia, la storia, le religioni, le antiche leggi (e molte anche recenti), le usanze e le consuetudini di molte popolazioni sono alcune delle fonti dalle quali attingono modi, comportamenti e azioni che si traducono in violenza contro le donne. A volte, le immagini di queste opere d’arte, vengono usate in modo opinabile, nel logo, nella pubblicità o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi.
EAN
9788833567679
Data pubblicazione
2025 12 17
Lingua
ita
Pagine
84
Tipologia
Libro in brossura
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Lo stupro e l'arte. Riflessioni sulla violenza patriarcale rappresentata in alcuni capolavori dell'arte e riprodotta in modo opinabile nel logo o nella comunicazione di alcune Istituzioni e di alcuni Servizi—