Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Leonardo Corso, giovane laureato romano che aspira a diventare un artista, decide di partire per Parigi. Vi fa spola dalla tranquilla banlieu di Fontenay aux Roses, sbarcando il lunario come cameriere tra la psicosi di un attentato, le gallerie e Céline, ragazza affetta da disturbo bipolare. L'insoddisfazione per i continui rifiuti e l'irrequietezza del presente però lo costringono a mollare e rientrare nella provincia romana. Tutto gli è pressoché indifferente, eccetto un invaghimento vacuo e fumoso: la Musa. Quando si trova a Sarajevo, di fronte alla sua incapacità di tornare ad amare, disilluso, capisce di doverle dire addio.
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