Una storia da seguire con facilità
Roberto Dall’Olio ha colto, attraverso un viaggio nella sua giovinezza a Medicina, un paese della provincia bolognese, alcuni fili di questa rimozione, rievocando la vicenda ancora conficcata nella sofferenza silenziosa di tante famiglie a cui la droga e l’allora misterioso e incurabile Aids strapparono figli e figlie, caduti come “d’autunno sugli alberi le foglie”. E ha inteso chinarsi su quelle storie, alcune delle quali sono strettamente intrecciate con la sua biografia e lo ha fatto con pudore nel rispetto di quel “dolore racchiuso” e nell’intento di scalfire “questo silenzio di marmo / d’acciaio”.
Roberto Dall’Olio ha colto, attraverso un viaggio nella sua giovinezza a Medicina, un paese della provincia bolognese, alcuni fili di questa rimozione, rievocando la vicenda ancora conficcata nella sofferenza silenziosa di tante famiglie a cui la droga e l’allora misterioso e incurabile Aids strapparono figli e figlie, caduti come “d’autunno sugli alberi le foglie”. E ha inteso chinarsi su quelle storie, alcune delle quali sono strettamente intrecciate con la sua biografia e lo ha fatto con pudore nel rispetto di quel “dolore racchiuso” e nell’intento di scalfire “questo silenzio di marmo / d’acciaio”.
Può funzionare bene per professionisti e bambini.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.