Sin dalla fondazione dell’Università nel 1088 e della Scuola medica nel 1219, la neurochirurgia ha sempre avuto a Bologna un ruolo di rilievo nella pratica e nell’insegnamento della medicina. In questo saggio l’autore ne racconta il lungo cammino: dai primi studi di neuroanatomia del XIII secolo alla pratica della trapanazione cranica, dalle lezioni di anatomia nel Teatro Anatomico dell’Archiginnasio dei secoli XVI-XVIII all’impiego che ne venne fatto nell’Ottocento per la cura dei tumori, sino all’avanzamento delle sue tecniche avvenuto nel Novecento. Dopo il 1950, la neurochirurgia bolognese diventerà una specialità autonoma sviluppandosi poi all’Ospedale Bellaria, fino alla fondazione dell’Istituto di Scienze Neurologiche. Una storia della scuola medica bolognese, ma soprattutto dei suoi principali interpreti, coloro che, grazie alla propria opera, hanno dato un contributo fondamentale alla sua crescita nel corso dei secoli: pionieri come Francesco Rizzoli, Giacomo Novaro, Alessandro Codivilla e innovatori come Cesare Cavina, Africo Serra, Mario Milletti e Fabio Columella, seguiti dai loro allievi e successori degli anni più recenti.
EAN
9788833647746
Data pubblicazione
2024 12 20
Lingua
ita
Pagine
110
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
140
Spessore (mm)
11
Peso (gr)
224
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La neurochirurgia bolognese. Dagli albori all’istituzione dell’IRCCS di neuroscienze—