La fine del confronto bipolare è stata accompagnata e, secondo alcune interpretazioni, favorita dai successi conseguiti dalla politica di controllo degli armamenti nella seconda metà degli anni Ottanta. Il primo e più significativo tassello di una nuova architettura di sicurezza in Europa e Asia fu il Trattato sull'eliminazione dei missili a raggio inter-medio (più comunemente INF Treaty), firmato l'8 dicembre 1987 dal presidente statunitense, Ronald Reagan, e dal Segretario generale del PCUS, Michail Gorbačëv. Rimuovendo dal Vecchio continente - e dalle basi sovietiche ad Est degli Urali - centinaia di vettori missilistici armati con testate atomiche, l'accordo siglato a Washington segnò una prima, decisiva, inversione di tendenza nella corsa 'verticale' agli armamenti nucleari. Per la prima volta Stati Uniti e Unione Sovietica accettavano di eliminare intere categorie delle loro armi più micidiali, ossia i missili basati a terra con raggio compreso tra 500 e 5.500 km. Questo volume ricostruisce le tappe che portarono a quello storico accordo inserendo le trattative su questi sistemi d'arma nel contesto della fase conclusiva del confronto bipolare, scandita dall'alternarsi tra fasi distensive e momenti di rinnovato confronto.
EAN
9788833655109
Data pubblicazione
2022 01 01
Lingua
ita
Pagine
534
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
200
Larghezza (mm)
140
Peso (gr)
588
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