Una storia da seguire con facilità
Un incidente gravissimo, i lunghi mesi a letto, l’amputazione della gamba a 33 anni, e poi la necessità di abbandonare la missione e il lavoro che stava facendo, le nuove, fastidiose sfide quotidiane che la condizione attuale gli impongono… Ce n’è abbastanza per perdere la fede. Non è andata così! Le pagine che Luca ha scritto non parlano di rabbia, di angoscia, di abbandono. È un viaggio fatto di sangue e dolore, ma pieno, traboccante di luce e speranza. Al fondo della sua malattia, Luca ha trovato, ancora una volta, quel Bene che sostiene e ha sempre sostenuto la sua vita. E chi lo conosce, può testimoniare che non mente. (Dalla prefazione)
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