Tullio Ascarelli (1903-1959) è tra i giuristi che hanno più radicalmente segnato la cultura giuridica italiana del Novecento. Il testo qui presentato costituisce una riflessione sulla sua teoria dell’interpretazione della legge - per come articolata soprattutto nel saggio Antigone e Porzia, pubblicato da Ascarelli nel 1955 -, proponendo al lettore un punto di vista inedito. Le tesi di Ascarelli vengono, infatti, rilette in corrispondenza con la concezione della legge e dell’interpretazione propria della tradizione ebraica, profondamente sentita e vissuta dal giurista: il quale verrà, peraltro, costretto a lasciare l’Italia a seguito dell’entrata in vigore delle leggi razziali. Sarà riprendendo la messa in scena del "Mercante di Venezia", ed il confronto tra Shylock e Porzia travestita da ‘dottore patavino’, che le pagine di Ascarelli mostreranno i legami e le corrispondenze tra la sua tesi sull'interpretazione della legge e la sua radicata appartenenza alla cultura ebraica.
EAN
9788833790329
Data pubblicazione
2019 02 18
Lingua
ita
Pagine
104
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
180
Larghezza (mm)
105
Peso (gr)
180
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Una doppia appartenenza. Tullio Ascarelli e la legge come interpretazione—