Questo volume si interroga sugli spazi, e dunque sui limiti, dell’autonomia privata in rapporto alla disciplina dei rimedi contrattuali nell’ambito del c.d. primo contratto, il contratto «del Codice civile». Possono le parti derogare al sistema legale dei rimedi? Fino a che punto possono spingersi nell’esercizio di questa autonomia? Ma, prima ancora, cosa sono i rimedi contrattuali? Più che nella parte generale, cui pure è necessario guardare, la tesi sostenuta è che le risposte a queste come ad altre domande si trovino prevalentemente nella disciplina tipica di parte speciale, ricchissima di fattispecie ove l’apporto regolamentare pattizio è possibile per esplicito riconoscimento o perché appare più agevole l’individuazione dei limiti di diritto privato «statuale» che il diritto (anch’esso privato) «dei privati» deve rispettare allorché intervenga sugli effetti (rimediali) del contratto. Nei tipi contrattuali sembrano trovarsi gli spazi più congeniali per un’autonomia privata contrattuale non eversiva, che non neghi il contratto o non lo renda irriconoscibile dall’ordinamento.
EAN
9788833794419
Data pubblicazione
2022 01 03
Lingua
ita
Pagine
384
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
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