In un momento storico ambiguamente sospeso tra entusiasmi e diffidenze verso l’Intelligenza Artificiale e, ancor di più, verso il suo possibile impiego nel settore della giustizia penale, il volume indaga i rapporti tra la giustizia predittiva e il principio della certezza del diritto al fine di verificare se, e a quali condizioni, nel rispetto delle più recenti disposizioni in tema di prevalenza dell’uomo sulla macchina, il giudice possa avvalersi delle risultanze elaborate automaticamente per decidere sulla colpevolezza o meno dell’imputato. Dopo aver approfondito le coordinate normative di riferimento e ricostruito gli attuali limiti e i futuri sviluppi dei sistemi di giustizia predittiva, l’Autrice discute di come l’organo giurisdizionale potrebbe legittimamente ed efficacemente motivare per aderire a, o discostarsi dalle, ipotesi elaborate da un certo algoritmo, superando le spesso infondate diffidenze verso una proficua collaborazione uomo-macchina, anche al fine di riaffermare il principio della legalità processuale.
EAN
9788833797526
Data pubblicazione
2024 07 19
Lingua
ita
Pagine
240
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Peso (gr)
414
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