Una lettura da vivere pagina dopo pagina
“Sub specie eternit” è una dichiarazione d’amore a Roma, all’asfalto delle sue strade che si incolla alle suole d’estate, al tempo inghiottito dai suoi passaggi, alle gabbie di cemento delle sue periferie. È un invito a sforzare il fatalismo cinico che ci insegna la vita in questa città per scorgere gli innumerevoli mondi appollaiati tra le sue pieghe e andare ad abitarli, fosse anche soltanto per la durata della narrazione. Con l’intramontabile speranza di trovare, da qualche parte in questa terra sprecata, quella forza in grado di cambiare tutto, di ribaltare la realtà.
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