Fino a che punto il neoautoritarismo che sta dominando la scena politica mondiale è interpretabile con le categorie elaborate per interpretare la personalità autoritaria dal pensiero critico della Scuola di Francoforte (soprattutto da Adorno, Horkheimer, Fromm)? E quali sono invece le differenze dalle forme tradizionali del fascismo? In che modo le istituzioni mediatiche e culturali, e in particolare la scuola, divengono il crogiolo di formazione della personalità autoritaria attuale? Queste le domande che si pongono nei saggi che costituiscono questo numero della rivista, con la consueta pluralità di punti di vista. È presto per dire se questo estremismo individualistico potrà coagularsi in forme organizzate e ideologiche simili a quelle del fascismo storico. Certo, anche in mancanza di esse, si può sicuramente parlare di uno “stato d’animo” inquietante: il fascismo si afferma prima di tutto come condotta di vita, solo in un secondo tempo come credenza e solo in ultimo come ideologia. È indubbio in tal senso uno sgretolamento pericoloso dell’ordine simbolico democratico, difficile da frenare, anche perché ben pochi potrebbero riconoscersi nell’Europa neoliberista.
EAN
9788833817798
Data pubblicazione
2026 01 26
Lingua
ita
Pagine
222
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
240
Larghezza (mm)
170
Come si presenta questo libro
Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per studenti.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.