Una lettura da vivere pagina dopo pagina
In una realtà sociale e politica in cui la parola populismo è una delle più usate e anzi abusate, evidentemente una simile titolazione suggerisce, anzi impone un percorso impegnativo, chiede una presa di posizione. Chiede di scrivere un racconto per restituire la complessità di un momento storico in cui decidere da che parte stare è difficile e non comporta una vera conciliazione. Anche perché, a bene vedere, la “parte”, per non dire il “partito”, ci sfuggono, quasi non sappiamo cosa siano. Forse una parte in cui riconoscerci non esiste davvero più.
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Può funzionare bene per chi ama le storie di personaggi e lettori di narrativa contemporanea, con un tono narrativo e scorrevole e un approccio accessibile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.