I legami della filosofia con il teatro sono antichi e profondi. Risalgono all’origine stessa della prima forma di lògos occidentale, nella Grecia antica: il dià-logos platonico. La parola greca théatron ha una radice molto chiara, dal verbo theàomai «guardare», «contemplare», che la avvicina alla filosofia in quanto «teoria» del mondo. Théatron è il luogo dell’ammirazione, da cui il termine theorìa, parola chiave della filosofia: contemplazione della mente, considerazione, meditazione, studio, riflessione sulle cose della vita. Il teatro e la teoria (filosofica) hanno una radice linguistica comune, una radice che è, in primo luogo, antropologica. Di tutte le arti, l’arte drammatica è infatti quella più mescolata con la trama, anzi con l’intrigo della vita umana. È vita in azione, messa sotto gli occhi dell’uomo che così si contempla e afferra il senso del proprio agire, del proprio patire, del proprio godere, del proprio essere. In questo libro s’indagano le varie commistioni tra il mimetismo teatrale, il teatro come forma d’arte primordiale e la riflessione filosofica che ne ha fatto un uso costante e originale, anzitutto in epoca moderna.
EAN
9788833831725
Data pubblicazione
2021 05 18
Lingua
ita
Tipologia
Libro in brossura
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Filosofie a teatro. Studi di messa in scena filosofica delle idee. Con l’opera teatrale È buono? È malvagio? di Denis Diderot—