Una lettera dal fronte, ritrovata ottant’anni dopo tra i ricordi di famiglia, rappresenta oggi l’unica traccia che la storia ha lasciato di Deglause Legnani, Caporal Maggiore alpino infermiere della Divisione «Cuneense», cugino del nonno di chi scrive, mai più tornato dalle gelide steppe del fronte russo. Da questa testimonianza familiare ha origine la volontà di comprendere cosa rappresentò la Campagna italiana di Russia per i “vinti”, i “non-colti”, coloro che Nuto Revelli ‒ nella sua opera La strada del davai ‒ definirà i «senza storia». Parafrasando la storica Natalie Zamon Davis, non si è inteso scrivere «su grandi personaggi, sulle regine e sui re»; si è cercato di dare voce agli «altri», a storie di «coloro che non tornarono». Perché 229.000 soldati italiani furono inviati sul fronte orientale, nelle ostili terre del Doneckij bassejn, meglio conosciuto come Donbass, in quegli stessi luoghi oggi al centro delle più drammatiche cronache di guerra internazionali? Cosa dovettero affrontare quei giovani contadini e operai, partiti per la steppa inconsapevoli delle vicende che la storia avrebbe loro riservato? Prefazione di Maria Teresa Giusti
EAN
9788833834085
Data pubblicazione
2024 12 10
Lingua
ita
Pagine
300
Tipologia
Libro in brossura
Come si presenta questo libro
Una storia da seguire con facilità
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto biografia, autobiografia e testimonianza.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per chi ama le storie vere e lettori interessati a vite e percorsi, con un tono personale e coinvolgente.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.
Product Information
Shipping & Returns
Edizione
Acquisto
From €30.00
Lettere dalla steppa: storia di coloro che non tornarono. La Campagna di Russia (1941-1943) nelle memorie degli italiani sul fronte del Don—