Ciò che è trasmesso è il modo di ridere degli ebrei ma direi, in senso più lato, il nostro modo di essere; la capacità di sorridere sulle disgrazie, un superamento delle paure, la capacità di esserci e di sopravvivere alle difficoltà. Selezionare un cospicuo numero di storielle (sono 700) disegna, almeno credo, un puzzle, dove la narrazione variegata delle vicende ebraiche, viene a tessere in qualche modo, una testimonianza storica. Le storielle raccontano, infatti, ciò che siamo e cosa siamo stati. In un periodo dove l’antisemitismo si riaffaccia in modo preoccupante in Europa, credo che testimoniare la fiducia ebraica nella vita, non a caso il nostro brindisi è «L’Chaim» (Alla vita), la nostra fantasia, la nostra inventiva, la nostra capacità di adattamento e sopravvivenza sia un modo di affermare chi siamo realmente, oltre ogni pregiudizio e diceria. Queste caratteristiche non appartengono solo agli ebrei, mi guardo bene da fare un’affermazione presuntuosa in tal senso, dico solo che le circostanze della vita e della storia hanno fatto si che, talvolta, alcuni tratti negli ebrei si sviluppassero di più.
EAN
9788833840345
Data pubblicazione
2019 09 10
Lingua
ita
Pagine
276
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
190
Larghezza (mm)
120
Spessore (mm)
20
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