La vista è il più nobile dei sensi, quello che permette di costituire la realtà del mondo nella mente umana. Nell’Olimpo dei Greci, la visione è una prerogativa divina di Atena, che ha occhi chiari e scintillanti, con i quali domina i campi di battaglia. Lo sguardo più spaventoso dell’antichità era quello della Medusa, capace di pietrificare chi osava guardarla in faccia. Con l’aiuto soprannaturale di Atena, Perseo evitò di farlo, usando uno specchio per vedere dove indirizzare la spada per tagliare la gola all’unica bella e mortale delle tre Gorgoni e donare la testa di Medusa alla dea protettrice. L’uso degli occhi ha i caratteri del sacro e del potere perché consente il dominio del mondo, l’individuazione delle distanze, dello spazio, delle identità, delle differenze tra uomo e donna. Guardare è potere, usare lo sguardo è potere. Con gli occhi si vede e si costituisce il mondo, i singoli particolari e l’intera conoscenza umana. Gli occhi vigilano e controllano lo spazio circostante, ne determinano i confini che spariscono quando la vista è a perdita d’occhio. L’occhio vede il mondo esterno, lo guarda e lo trasforma in paesaggio, ma è anche l’unico strumento per vedere il mondo.
EAN
9788833841168
Data pubblicazione
2021 09 30
Lingua
ita
Pagine
134
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
18
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