Fosco Frizzi (agosto 1901-ottobre 1951) appartenne a una famiglia, di religione evangelica, della piccola borghesia fiorentina. Operaio alle officine Galileo, aderì fin da ragazzo al socialismo. Autodidatta grazie alle scuole serali di Borgo Pinti e all'università popolare di via de' Serragli, aderì al comunismo, diventando segretario della federazione giovanile del partito. Politico propagandista, fu arrestato alla fine del 1925 e poi condannato nel 1927, dal Tribunale speciale per la difesa dello Stato, a dieci anni e sei mesi di reclusione. Nel 1932 beneficiò dell'amnistia concessa dal regìme mussoliniano per il decennale della cosiddetta marcia su Roma. Magazziniere nel calzaturificio Rangoni, riprese l'attività di propaganda clandestina, facendo della sua casa in piazza Santo Spirito, sempre ben fornita di libri, un punto di riferimento culturale, politico e organizzativo. Dall'estate del 1944 rappresentante comunista nella delegazione Oltrarno del CTLN, vicepresidente della deputazione provinciale di Firenze, membro della Consulta nazionale, rieletto consigliere provinciale, assessore nella Giunta di Mario Fabiani fino all'ottobre del 1951.
EAN
9788833842325
Data pubblicazione
2025 07 02
Lingua
ita
Pagine
128
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
11
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