Buzzati, Pavese, Ginzburg, Morante, Lucentini, De Ce?spedes, Parise, Cassola sono gli scrittori protagonisti di questo libro. Autori entrati nel canone della letteratura italiana, chiamati - accidentalmente o per scelta dell'editore - a inaugurare (e in un caso a modificare drasticamente) alcune importanti collane editoriali. Ma come sono nati questi romanzi? Quali percorsi hanno intrapreso i dattiloscritti dal momento in cui l'autore si è recato all'ufficio postale per spedirli, all'uscita in libreria? E ancora, che accoglienza ricevettero dai recensori? Attraverso le lettere, i diari, gli articoli di giornale, e qualche aneddoto riportato da chi quei protagonisti ha conosciuto, Numeri uno racconta le fonti di ispirazione, il processo di scrittura, le trattative fra editore e autore, ma anche il lavoro di editing, i tagli e i ripensamenti; passando così dal tavolo del narratore a quello dell'editore e del critico. A ricevere i dattiloscritti, e a leggere poi i romanzi una volta pubblicati, furono personaggi che rispondono ai nomi di Calvino, Gallo, Sereni, Vittorini, Longanesi, Mondadori, Garzanti, Comisso e, fra i recensori, Montale, Cecchi, Debenedetti. Numeri uno non solo narra la storia dei percorsi editoriali di alcuni importanti romanzi italiani ma restituisce un affresco generale di un certo modo di fare editoria - e critica letteraria - negli anni Quaranta e Cinquanta del Novecento. Prefazione di Hans Tuzzi
EAN
9788833891965
Data pubblicazione
2020 10 22
Lingua
ita
Pagine
192
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
181
Larghezza (mm)
133
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
200
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