Carmine Stanga, settant’anni, è un boss della mafia che si nasconde in un casolare delle campagne siciliane. A raccogliere i pizzini con i quali continua a comandare la sua cosca è il fido braccio destro Ninnì Bisaccia, ma un giorno, all’improvviso, le visite di Ninnì cessano. Carmine prova a capire cosa sia successo attingendo alla collezione di pizzini ricevuti e inviati; nel frattempo combatte con una prostata infiammata, legge la Bibbia, rievoca gli episodi più sanguinosi della sua vita di mafioso, pensa con nostalgia e struggimento a Egle, la donna della sua vita. Fino a quando, come ogni Robinson Crusoe che si rispetti, Carmine cattura un ragazzo che non parla e si esprime solo tramite disegni elementari. Cagnolazzo – questo il nome che dà al giovane – diventerà il suo personalissimo Venerdì, e gli offrirà un antidoto a una solitudine ormai insopportabile. Roberto Mandracchia scrive una storia in cui si alternano umorismo irresistibile ed efferata violenza e, sulle orme della narrativa del Sud (nostro e d’oltreoceano), indaga a fondo la natura umana mostrandoci quanto sia labile il confine tra empatia e biasimo, immoralità e purezza.
EAN
9788833895543
Data pubblicazione
2024 07 05
Lingua
ita
Pagine
182
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
209
Larghezza (mm)
147
Spessore (mm)
18
Peso (gr)
284
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