Narrativa che punta sui personaggi e sul racconto
Fino a due anni Birger è un bambino normale. All'improvviso tronca ogni contatto col mondo esterno. Per quindici anni Birger e i suoi genitori vivono questa tragedia, fino a che la madre sperimenta sul figlio un metodo americano detto facilitated communication, basato sull'impiego della macchina da scrivere. Da tre anni Birger scrive, ha ripreso a comunicare, e i messaggi che lancia dal video del suo computer aprono uno squarcio su quel mondo oscuro e inquietante. Da queste pagine si capisce anche che in tutti questi anni di "buio" Birger non solo capiva, ma leggeva e imparava avidamente.
Fino a due anni Birger è un bambino normale. All'improvviso tronca ogni contatto col mondo esterno. Per quindici anni Birger e i suoi genitori vivono questa tragedia, fino a che la madre sperimenta sul figlio un metodo americano detto facilitated communication, basato sull'impiego della macchina da scrivere. Da tre anni Birger scrive, ha ripreso a comunicare, e i messaggi che lancia dal video del suo computer aprono uno squarcio su quel mondo oscuro e inquietante. Da queste pagine si capisce anche che in tutti questi anni di "buio" Birger non solo capiva, ma leggeva e imparava avidamente.
Può funzionare bene per genitori ed educatori, con un tono facile e un approccio facile.
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.