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Nel luglio 1993 un gruppo di indiani yanomami - un piccolo popolo di 10000 persone ben noto agli antropologi - fu massacrato da una ventina di cercatori d'oro in circostanze che solo qui, per la prima volta, vengono chiarite. La ricostruzione degli avvenimenti e del processo per genocidio che ne seguì pongono il problema della sopravvivenza di comunità tradizionali di fronte alle soverchianti forze degli interessi economici e delle complicità politiche, amministrative e militari che, in questo come in altri casi, hanno garantito la quasi totale impunità dei responsabili.
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