Mi sono voluto distinguere e separare, anzi increscere alla mia età; e mi auguro di esserci riuscito. Se il "sentimento di inappartenenza", ribattuto come un punto d'onore per una vita intera, ha avvolto Franco Fortini in un alone quasi leggendario di asprezza e curiosità, lo ha anche condotto a praticare, forse più di ogni altro, lo stile intellettuale del dialogo. Nel fragore artefatto di quella che chiamava la "corruzione comunicativa", la sua voce ha tenuto fermo alla politicità del dire, si trattasse di etica o di lirica, di teoria letteraria o di religione, di autobiografia o di società. E' intervenuto sulla grande stampa, su riviste, su fogli durati una stagione, mentre i tradizionali interlocutori collettivi, ossia partiti, gruppi e movimenti, mutavano pelle o si estinguevano. Quanto fosse dialogica la voce monologante di Franco Fortini lo testimonia la stupefacente massa di interviste - spesso introvabili, e qui raccolte per la prima volta - con cui si è ostinato a "dare un senso al presente" , prendendo partito di fronte alle urgenze della storia, scuotendo le apparenze di politica e cultura, chiosando la sua attività di poeta e saggista, raccontandosi asciuttamente, senza compiacimenti introspettivi e senza sconti.
EAN
9788833913841
Data pubblicazione
2003 04 18
Lingua
ita
Pagine
803
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
2200
Larghezza (mm)
1490
Spessore (mm)
370
Peso (gr)
300
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