Una lettura da vivere pagina dopo pagina
L'autore parte dalla salda convinzione che l'identità nazionale è qualcosa che si costruisce nel corso del tempo, non qualcosa di dato, una sorta di essenza trascendente, come pretendono gli apostoli del nazionalismo e alcuni studiosi politici e culturali. Khalidi adotta dunque le posizioni di storici come Ernest Gellner ed Eric J. Hobsbawm, d'accordo nel sottolineare l'artificialità della costruzione delle nazioni, compresa quella palestinese, vista, contro chi ne nega la consistenza, come un caso particolare di un fenomeno universale.
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