Una domanda (Che cos'è il religioso?) e un binomio (Religione e politica, dove la "e" ha valore sia congiuntivo sia oppositivo) che vanno al cuore del nostro tempo e delle sue lacerazioni. Se già il tema fu occasione, nel 1953-54, di una polemica tra Hannah Arendt e il sociologo Jules Monnerot, e nel 1973 spinse Leszek Kolakowski a parlare di una "rivincita del sacro" nella società secolarizzata, diventa oggi, sotto la pressione crescente degli eventi - dalle escatologie di massa alla spiritualità new age al fondamentalismo sanguinario - una questione ineludibile. Antropologi (Anspach, Singleton), filosofi (Dewitte, Dumouchel, Scubla), sociologi (Caillé, Gauchet, Willaime) ed economisti (Fourquet) ne affrontano qui gli interrogativi essenziali, nella consapevolezza che della religione e del religioso non esistono definizioni condivise, neppure all'interno delle diverse discipline che li indagano; anzi, secondo alcuni la crisi delle grandi religioni rivelate e la disseminazione del fenomeno religioso avrebbero contribuito a sfocare ulteriormente un ambito dal profilo già disputato.
EAN
9788833916651
Data pubblicazione
2006 06 29
Lingua
ita
Pagine
233
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
220
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
15
Peso (gr)
355
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Qui conta soprattutto il piacere del racconto: personaggi, atmosfera e sviluppo della storia restano il centro dell’esperienza di lettura.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto storia, politica e società.
Perché può piacerti
Può funzionare bene per lettori interessati all'attualità e alla storia e chi cerca contesto e interpretazione, con un tono argomentativo e documentato.
Ideale per
Ideale per chi cerca una buona storia
È un titolo adatto a chi cerca soprattutto il piacere del racconto e vuole restare dentro una storia costruita con continuità.