L'io non è una sostanza, è una parola. Ma una parola dal rango particolarissimo, senza la quale il mondo umano semplicemente non esisterebbe. Grazie a quel monosillabo si articola il linguaggio proposizionale e viene tracciata la linea di demarcazione tra la nostra specie e gli altri animali. Da maestro della filosofia analitica, Ernst Tugendhat prende le mosse di qui: in un saggio di smagliante acutezza chiarisce le fondamentali implicazioni antropologiche ed etiche dell'atto linguistico di dire "io". Innanzi tutto, dicendo "io" ciascuno di noi si pone al centro, nel senso che dichiara di avere al contempo coscienza di se stesso come centro e coscienza di altri centri, di altri esseri indipendenti dotati di un analogo statuto di realtà. Questa "egocentricità" - il riferirsi a sé che costituisce l'umano in quanto tale - non è in alcun modo eludibile, tanto da rimanere inalterata anche in una morale dell'abnegazione, che faccia del bene altrui il proprio scopo. Com'è possibile allora la mistica, il cui esercizio è finalizzato a ritrarsi da sé, a indebolire l'ancoraggio dell'io, a rinunciare a un fare intenzionato? Tugendhat ha il merito di concentrarsi sul paradosso apparente di "essere egocentricamente impegnati a distaccarsi dalla propria egocentricità", anzi di ritenerlo illuminante per l'intera questione. Perciò guarda a Oriente, dove mistiche non religiose, insegnano a depotenziare i propri desideri, più che a Occidente e a una religiosità che invece li proietta al di fuori.
EAN
9788833921372
Data pubblicazione
2010 06 10
Lingua
ita
Pagine
157
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
150
Larghezza (mm)
220
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
246
Come si presenta questo libro
Una lettura da vivere pagina dopo pagina
Un titolo pensato per chi cerca una storia ben costruita, con un ingresso abbastanza naturale nel mondo del libro e nella voce narrativa.
Cosa trovi dentro
Dentro trovi soprattutto studiare con guida.
Perché può piacerti
, con un tono facile e un approccio facile.
Ideale per
Ideale per chi ama la narrativa
Funziona bene per chi vuole entrare in una storia senza attriti inutili, lasciando che siano personaggi, atmosfera e sviluppo a guidare la lettura.