Riscoprire la mente: per John R. Searle, un imperativo tanto più indifferibile quanto più ostacolato da indagini che giudica svianti. Vede intere tradizioni filosofiche annaspare alla ricerca dell'essenza del mentale, e scienze recenti abusare insensatamente di modelli computazionali o informatici. Ma l'oggetto continua a sfuggire alle loro formule prive di potenza esplicativa: «"Lì dentro ci sono degli enunciati invisibili!" (il linguaggio del pensiero); "Lì dentro c'è un programma per calcolatore!" (cognitivismo); «"Lì dentro ci sono solo relazioni causali" (funzionalismo); "Lì dentro, non c'è nulla! (eliminativismo)». Perché, nonostante la «brama di significato» spesso spinga a ipotizzare regole profonde inconsce, non si riuscirà a studiare davvero la mente se non si partirà dalla coscienza come fenomeno naturale soggettivo e qualitativo, dotato di intenzionalità. Eseguendo fino in fondo il compito di «dare alla coscienza il posto che le spetta nella nostra generale concezione del mondo e nel complesso della nostra vita mentale», Searle approda a una compiuta e originale filosofia della mente, antimaterialistica, antidualistica, anticomportamentistica e anticognitivistica. Di rado un'opera filosofica raggiunge il triplice obiettivo di elaborare una nuova teoria, disarticolare con rigore implacabile gli argomenti degli avversari e toccare l'apice espositivo del saggismo. Tre esiti che conferiscono a “La riscoperta della mente” la statura di un classico.
EAN
9788833928531
Data pubblicazione
2017 01 12
Lingua
ita
Pagine
284
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
222
Larghezza (mm)
142
Spessore (mm)
26
Peso (gr)
385
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