Dopo aver praticato per più di otto anni il buddhismo tibetano sotto la guida di Ghesce Rabten, Batchelor si è recato nel monastero zen di Songgwang per studiare con Kusan Sunim. A spingerlo verso lo zen, in particolare la scuola Chinul della Corea, era stata la lettura di un libro in cui Kusan Sunim insisteva sulla coltivazione del dubbio quale fondamento della pratica meditativa. Dubitare non vuol dire esitare, bloccare ogni azione positiva: è invece uno stato di perplessità esistenziale, di sottile tensione che non va risolto con una fede cieca e ottusa, ma al contrario intensificato, coagulato fino a divenire “una massa di dubbio”. Dubitare significa mantenere viva la perplessità nel centro stesso dell’essere e mettere in discussione qualunque cosa sorga dentro di noi. Il detto cinese: “Grande dubbio, grande illuminazione; piccolo dubbio, piccola illuminazione; nessun dubbio, nessuna illuminazione” ribadisce come l’interrogare sia la chiave indispensabile al risveglio. La vera pratica non è quindi credere ciecamente in una certa tradizione e diffidare delle altre, ma mantenere viva in sé questa continua ricerca, senza proporsi di raggiungere l’illuminazione. Questo libro vuol essere semplicemente il resoconto sincero dell’incontro diretto di un occidentale con le tradizioni del buddhismo vajrayana e zen, una sfida rivolta ai tanti che si accontentano di mezze verità.
EAN
9788834009529
Data pubblicazione
1989 03 28
Lingua
ita
Pagine
112
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
210
Larghezza (mm)
150
Spessore (mm)
8
Peso (gr)
191
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