Lasciatemi dire: è la summa della vita dell’Autore che vuole ricordare fatti e persone del nostro mondo dall’inizio del ’900 e fino ad oggi. Pietro non pretende di fare lo storico né, tantomeno e dall’alto dei suoi 98 anni, insegnare alle persone il giusto modo di vivere e di interpretare la vita. No, non lo vuole fare ma, come scrive nella prefazione Vittorio Rapetti, così, da buon maestro, quale è stato per molti anni, Pietro Reverdito, ha ancora qualcosa da insegnarci. Ma secondo quel metodo che lui ha ben sperimentato a scuola con i suoi ragazzi: non dare “la pappa fatta” ma gettare semi, sollecitare pensieri e collegamenti, esercitare lo spirito critico, coinvolgere più che predicare dalla cattedra. Ecco come – pur non volendo – all’Autore non resta che ritornare a fare il Maestro di vita senza paroloni e senza inutili enfasi, ma, scrivendo infiniti esempi di fatti accaduti. Nelle sue narrazioni non è mai prolisso e non desidera tediare il lettore con lunghe tiritere. Partigiano e Maestro contadino che ama la propria terra, la famiglia e la gente ma che non tollera mai l’ingiustizia e la cattiveria, l’ineguaglianza e il razzismo, la guerra e i suoi procacciatori. Lasciamolo dire, senza se e senza ma!
EAN
9788834202746
Data pubblicazione
2025 05 02
Lingua
ita
Pagine
176
Tipologia
Libro in brossura
Altezza (mm)
239
Larghezza (mm)
165
Spessore (mm)
10
Peso (gr)
322
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